Informazioni generali sulle sedute

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Quanto costa una seduta?L’onorario del dott. Casilli per le sedute di ipnosi clinica e di ipnoterapia è di € 90,00; per la seduta di “ipnosi per smettere di fumare” l’onorario è di € 180,00.

L’onorario nelle varie sedi può essere diverso, quindi per saperlo con precisione può essere chiesto direttamente al responsabile della sede scelta (clicca qui).

Le sedute di ipnoterapia, ipnosi clinica e di psicoterapia vengono fatturate come “prestazione sanitaria” per l’eventuale detrazione dalle tasse. Le sedute a cui non è possibile partecipare, previa comunicazione con 48 ore di anticipo, non vengono addebitate. Vengono invece addebitati e fatturati € 45,00 quando non è stata data comunicazione con 48 ore di anticipo.

Le sedute hanno una cadenza settimanale, quindicennale o mensile?Nella maggior parte dei casi le sedute si svolgono con una cadenza settimanale.

Nelle fasi avanzate della terapia, in alcuni casi specifici o per motivi particolari (discussi direttamente col terapeuta), possono essere svolte con cadenza quindicennale.

Quanto tempo dura una seduta? La durata di una seduta di ipnoterapia è di circa un’ora.La seduta per smettere di fumare dura circa un’ora e mezzo.

Quanto dura una ipnoterapia? La durata dell’intero trattamento non è mai quantificabile perché dipende molto dal tipo di problema lamentato e dalla risposta soggettiva del paziente al trattamento. L’ipnoterapia tuttavia si situa tra i cosiddetti “approcci brevi alla psicoterapia” e prevede un continuo monitoraggio dei risultati raggiunti.

Come si svolge una seduta?La prima seduta di ipnoterapia inizia con la firma del documento sulla privacy (obbligatorio) e dell’autorizzazione ad effettuare riprese audio-video delle sedute (facoltativo).

La descrizione del problema avviene principalmente durante il primo colloquio e nelle prime sedute. Contemporaneamente viene fatta valutazione del grado di suscettibilità ipnotica, spesso anche mediante una induzione formalizzata di ipnosi.

Sulla base del problema lamentato e dalle caratteristiche di suscettibilità ipnotica del soggetto, l’ipnoterapeuta decide di procedere con un’ipnosi esplicitata (l’ipnosi che prevede l’induzione, l’approfondimento della trance, …) oppure con un’ipnosi indiretta in cui viene utilizzato lo stato di trance ipnotico spontaneo.

Come si svolge una seduta di ipnoterapia?Nell’ipnosi tradizionale i tempi e le modalità di svolgimento di una seduta erano prestabilite: una prima fase di colloquio-anamnesi, una seconda fase di induzione di ipnosi – approfondimento della trance – suggestioni terapeutiche, una terza fase di riorientamento dalla trance con suggestioni di calma, rilassamento e vigore.

Nella cosiddetta “nuova ipnosi” i tempi e le modalità vengono modificate di volta in volta per adattarle alle caratteristiche del paziente per cui, ad esempio, può non esserci una fase di induzione ipnotica perché la persona è già in trance, le suggestioni terapeutiche possono essere presentate fin dall’inizio della seduta, l’induzione e l’approfondimento della trance possono essere di per sé momenti terapeutici e non dei “tramite” per rendere più incisiva una suggestione. Non necessariamente il paziente deve essere steso sul lettino o comunque rilassato per entrare in trance.

La nuova ipnosi, o ipnosi ericksoniana (così chiamata perché frutto dell’esperienza e dell’insegnamento di Milton Erickson), è quindi un vero e proprio modello complesso di psicoterapia e non una semplice tecnica con tempi pre-ordinati.

Nella seduta di ipnosi-terapia inoltre scompare la direttività che solitamente ci si aspetta dall’ipnotista, e cioè i comandi tipo “dormi” o “quando uscirai di qui ti sentirai …”.

Gli “ordini” suggestivi lasciano lo spazio all’evocazione, e cioè ad un tipo di intervento molto più incisivo, profondo e duraturo.

Devo essere accompagnato alle sedute?Non c’è bisogno di essere accompagnati. L’idea che dopo una induzione di ipnosi si resti “un po’ storditi” in realtà è frutto della mitologia secondo la quale l’ipnotizzato perderebbe lucidità o non sarebbe in grado di agire in pieno stato di vigilanza

In realtà l’ipnosi è una delle tante strade per modificare in modo naturale, momentaneo e funzionale lo stato di coscienza (secondaria) per cui è più simile ad un “fare le cose sovrappensiero”, al “sospendere il giudizio”, al “non pensarci razionalmente”, che non al sonno fisiologico o all’anestesia da farmaci.

Perchè si pensa che in ipnosi possano accadere fatti strani o spiacevoli?Durante l’ipnosi avviene nel soggetto ipnotico una sorta di “allentamento” della capacità di analisi della realtà e di controllo consapevole sul proprio comportamento.

Questo vuol dire che la persona che è in trance risponde alla realtà ipnotica in cui è assorto più di quanto faccia con la realtà “reale”.

L’esperienza dell’ipnosi è per certi versi simile a quella che viviamo quando, immersi nella trama di un film che stiamo guardando, viviamo in prima persona tutte le reazioni emotive, cognitive e talvolta addirittura comportamentali che avremmo avuto se fossimo stati protagonisti della trama che ci avvince.

Questo “allentamento”, che in realtà è un fenomeno naturale, ha invece alimentato alcune credenze sbagliate rispetto all’ipnosi, ad esempio che il soggetto ipnotico possa essere vittima inconsapevole della volontà dell’ipnotista o che la persona potrebbe compiere gesti o dire cose che non farebbe o direbbe in stato vigile e controllato.

La particolarità (e il fascino) dell’ipnosi ha inoltre alimentato soprattutto alla fine dell’800 – e poi mantenuto fino ai giorni d’oggi – tutta una serie di spiegazioni pseudo-scientifiche su quello che accade in trance.

Penso alle capacità medianiche (ad esempio entrare in contatto con i defunti), al superamento delle limitazioni delle leggi della natura (ad esempio la possibilità di staccarsi da terra e fluttuare per aria), alla possibilità di ricordare addirittura vite passate.

Questa mitologia viene costantemente tenuta in vita dai mass media nonostante sia francamente ridicola, irrealistica e non sia stata in alcun modo sostenuta dalle evidenze scientifiche. Per questi motivi, spesso, l’ipnoterapeuta è costretto a tranquillizzare il proprio paziente rispetto a tali temi addirittura prima dell’induzione, e nonostante sia provato che molte delle idee sbagliate sull’ipnosi possano essere modificate semplicemente con una prima esperienza di trance.

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